Aggiornamenti dalla Clinica

News e Articoli

Patologie del Tendine d’Achille: il dott. Forconi su Rai 3

Contenuti dell'articolo

La visione della medicina sportiva e delle visite di idoneità, nel corso degli anni, si è evoluta verso un approccio preventivo, acquisendo un’importanza fondamentale per la salvaguardia della salute tanto degli atleti professionisti quanto di quelli amatoriali.

Dato l’incremento di atleti master, le visite di idoneità rivestono un ruolo cruciale anche per la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie come la cardiopatia ischemica, avvalendosi di strumenti diagnostici come il test da sforzo al cicloergometro.

Come Centro di Eccellenza, la nostra missione è assicurare ad ogni atleta, a prescindere dalla categoria, una valutazione accurata finalizzata alla prevenzione di malattie che potrebbero ostacolare una pratica sportiva sicura e, in particolare, mirata alla prevenzione del rischio di morte improvvisa legata all’attività sportiva.

Tendinopatia del tendine d’Achille: cos’è?

Nella puntata RAI, il dott. Forconi ha argomentato in merito al tendine d’Achille, il più grande del corpo umano, una struttura che spesso va incontro a processi patologici. Si può trattare di piccole lesioni, che le cellule non possono più riparare e che cronicizzano. Tipicamente, il dolore si localizza dietro al tallone e nella parte più bassa della caviglia. La tendinite è un processo infiammatorio che riguarda le guaine dei tendini ma può capitare che, in casi di recidiva o di aggravamento della sintomatologia, possa derivare da processi di alterazione e di usura della struttura principale. Può interessare molti distretti: nel ginocchio con la tendinopatia del rotuleo, nella spalla con la cuffia dei rotatori, nel gomito con l’epicondilite.

Che significa patologia inserzionale e non inserzionale?

Il dott. Forconi ha quindi risposto a questo quesito spiegando che la distinzione corrisponde alla zona di dolore, in una posizione molto bassa, che si posiziona dentro la scarpa. La tendinopatia inserzionale che si associale a delle calcificazioni, come lo sperone calcaneare, con una condizione molto dolorosa. Per la patologia non inserzionale, si intende un tendine che ha subito un ispessimento a fuso come se si creasse una matassa nel tendine.
La causa della tendinopatia è da attribuirsi nella maggior parte dei casi da sovraccarichi eccessivi a carico del tendine d’Achille. Ad esempio negli atleti professionisti, il cambio di direzione repentino e negli sport di resistenza, come per i maratoneti, i movimenti più impattanti possono procurare microtraumi e la formazione di lesioni. In questi casi le cellule non riescono a riparare la lesione, l’aspetto microscopico del tendine si modifica ed è molto più difficile uscirne.

Quali sono i tipi di scarpe che favoriscono i dolori?

Quando si fa sport, è bene evitare l’uso di scarpe usurate. Le scarpe hanno un chilometraggio e deve essere in grado di attutire il peso dei passi o mantenere l’allineamento del retropiede se si ha un difetto posturale. Fare lunghe camminate in salite con una scarpa troppo piatta può procurare un sovraccarico eccessivo.
La diagnosi per la tendinopatia – continua il dott. Forconi – si fa con un esame clinico, con la palpazione del tendine. Possono esserci diverse patologie associate che possono giustificare la tendinopatia; in questi casi è bene indagare i tessuti molli e l’estensione dell’infiammazione con degli esami di accertamento quali ecografia e risonanza magnetica.

Che tipo di terapia è prevista per la tendinopatia?

La terapia per questo tipo di infiammazioni è sicuramente il riposo. per gli sportivi il consiglio è di modulare le attività, riducendo il carico di sforzo per evitare il dolore il giorno dopo. Funzionali al trattamento della tendinopatia, lo stretching e l’applicazione di ghiaccio in sedute di 20 minuti ogni 4 ore. Se fallisce la prima fase (il riposo e la terapia fisica), si possono utilizzare altre tipologie di terapie strumentali quali laser, ultrasuoni, onde d’urto le focali di media o altra intensità, che stimolano il lavoro delle cellule e la neovascolarizzazione del tendine.

Uno studio della Columbia University propone l’utilizzo delle cellule staminali per la riparazione dei tendini per dare uno stimolo alle cellule che possono attivare processi riparativi. Come ultimo stadio del trattamento della tendinopatia, la chirurgia. Esistono diverse tecniche chirurgiche adatte a questa problematica. In alcuni casi, è necessario togliere diverse parti del tendine malato, tendenzialmente la parte centrale e più profonda, e suturare le parti laterali. Quando invece il problema è inserzionale, l’intervento prevede il distaccamento del tendine per rimuovere tutta la parte patologica e, nel caso in cui vi fossero delle parti d’osso, reinserirle. Questo tipo di intervento è possibile attuarlo con strumenti percutanei, a minor invasività con gli strumenti che si usano, ad esempio, nell’artroscopia di ginocchio. In questi casi, è possibile fare una pulizia del tendine e con gli stessi strumenti riuscire a spostare i tendini per rinforzare l’azione del tendine d’Achille e sgravarlo della sua iperattività.

Articoli Correlati

Servizio di Fisioterapia e Riabilitazione

La clinica Villa Stuart offre ai propri pazienti un servizio di fisioterapia e riabilitazione avvalendosi del partner Topphysio, network di fisioterapia di qualità ed eccellenza.

Sportivi, atleti, società e federazioni sportive di tutto il mondo si affidano a Villa Stuart per la fisioterapia e la riabilitazione post-traumatica o post-operatoria.

La struttura accompagna il paziente in tutte le fasi della riabilitazione, dai primi movimenti in acqua nella piscina terapeutica riscaldata, alla riabilitazione nelle due palestre o nel campo polivalente all’aperto, sempre sotto la guida attenta di fisioterapisti e riabilitatori con esperienza pluriennale.

Grazie alla partnership con Topphysio la clinica offre una copertura del servizio di fisioterapia e riabilitazione su tutta Roma e anche gran parte dell’Italia, garantendo la possibilità di effettuare il “protocollo Villa Stuart”, per un percorso riabilitativo come in clinica, anche in altri centri gestiti dal nostro partner.