Endometriosi

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Capo èquipe

  Indagini cliniche strumentali

  • La raccolta attenta dell'anamnesi e un'approfondita visita ginecologica rappresentano il primo approccio per la diagnosi di endometriosi.
    Riuscire ad evidenziare le zone dolenti con un attento esame obiettivo è fondamentale per il sospetto di tale patologia. Le tecniche di diagnostica per immagini impiegate comunemente per la diagnosi della malattia endometriosica sono l'ecografia e la risonanza magnetica (RM). La laparoscopia, in considerazione del fatto che la diagnosi di endometriosi deve essere supportata da una conferma istologica, è considerata il “gold standard” per la diagnosi di tale patologia.

  Terapie mediche e chirurgiche

  • Negli anni l'endometriosi è stata oggetto di diversi tentativi di trattamenti terapeutici, quali la soppressione ovarica, il trattamento chirurgico o una combinazione di queste terapie. Il razionale delle attuali opzioni terapeutiche è di inibire la crescita di impianti ectopici endometriosici attraverso l'individuazione di uno stato di ipoestrogenismo.
    La laparoscopia è ormai considerata all'unanimità l'approccio chirurgico di scelta per il trattamento della malattia endometriosica, sia per quel che riguarda la malattia ovarica (endometrioma), sia per il ripristino di una normale anatomia.
    L'equipe è formata da medici con alta specializzazione nella chirurgia endoscopica ginecologica, urologica e chirurgia generale.

Che cos'è l'endometriosi?

L'endometriosi resta una patologia enigmatica e soprattutto un problema aperto; infatti, siamo lontani dalla risoluzione dei due principali problemi che questa patologia pone: l'eziopatogenesi ancora incerta e l'alta incidenza delle recidive (15-30% a seconda del tipo di endometriosi). È una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell'utero (l'endometrio) in altri organi come ovaie, tube, peritoneo, vagina e intestino; provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze.

Ogni mese sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale impiantato in sede anomala va incontro a sanguinamento, nello stesso modo in cui si verifica a carico dell'endometrio normalmente presente nell'utero. Il sanguinamento comporta un'irritazione dei tessuti circostanti che dà luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e aderenze.
 

Sintomi dell'endometriosi

Il sintomo prevalente è il dolore, che può manifestarsi sotto vari aspetti: dalla dismenorrea (ciclo mestruale doloroso) al dolore pelvico non correlato al ciclo mestruale, alla dispareunia profonda (dolore durante i rapporti sessuali).

L'altro sintomo caratteristico dell'endometriosi è la sterilità, anche se il meccanismo mediante il quale la malattia endometriosica determina l'infertilità non è ancora ben conosciuto: di certo negli stadi avanzati di malattia (III e IV stadio secondo la classificazione R-AFS) il sovvertimento anatomico caratteristico può giustificare tale problematica; invece è probabile che sostanze come l'interleuchina o altre citochine, alterazioni durante la risposta infiammatoria o fattori autoimmuni possano alterare lo sviluppo follicolare, l'embriogenesi o l'impianto causando l'infertilità in donne con stadi di endometriosi minima o lieve.

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Servizi, GinecologiaMarco Villa